FAQ corso PMP®

Corso

Come funziona il corso PMP?

Il corso non prevede interazione diretta (sincrona) fra discenti e tutor. I discenti possono consultare e scaricare il materiale didattico in qualsiasi momento e possono studiare offline quando hanno tempo. L’interazione con il tutor avviene mediante il forum nel quale il discente può chiedere chiarimenti e partecipare alle discussioni avviate da altri discenti o dal tutor. Il sistema di e-learning invia una notifica al discente quando ci sono risposte alle sue domande e quando ci sono nuovi argomenti suggeriti da altri.

Alla fine di ogni modulo il discente può effettuare un test di autovalutazione online per verificare di aver ben compreso quanto ha studiato. Solo al superamento di tale test il discente può accedere ai materiali del modulo successivo.

Tutto è impostato verso la massima flessibilità in quanto il corso si rivolge a persone generalmente molto impegnate con poco tempo libero per studiare.

Se comincio adesso quando mi certifico?

Siccome trattiamo la disciplina del project management non possiamo che considerare  questa tua iniziativa come un progetto. Per aiutarti abbiamo pertanto preparato una schedulazione che ai ritmi suggeriti ti dovrebbe permettere di acquisire la certificazione PMP in tre mesi.

Occorre essere socio PMI?

Per partecipare al corso PMP di PMPOnline non occorre essere socio del PMI. L’associazione al PMI non è indispensabile nemmeno per sostenere l’esame. Tuttavia, i soci PMI godono di uno sconto sul costo dell’esame che compensa il costo dell’iscrizione. Inoltre, i soci possono scaricare gratuitamente la versione elettronica del PMBOK e degli altri standard e godono di sconti per l’acquisto dei libri.

Per maggiori informazioni consultate il sito www.pmi.org.

Occorre avere grande esperienza di PM per certificarsi?

Forse questa è una delle questioni più complesse a cui provare a dare risposta.

Ovviamente una pregressa esperienza è indispensabile per possedere richiesti dal PMI per ottenere la eleggibilità alla prova d’esame.

Ma a volte una grande esperienza pregressa può persino costituire un ostacolo, nel senso che il PMI, nello sviluppare le domande d’esame, ha tenuto conto principalmente del proprio standard di riferimento (il PMBOK). E non è detto che i processi e le prassi definite da questo standard siano in linea con quelle che magari da anni utilizziamo presso la nostra azienda.

Di certo non ci verrà concesso, all’esame, di rispondere “Ma a me il mio capo ha sempre detto che  ….”. Del nostro capo al PMI ben poco importa. E quindi verrà ritenuta esatta solo ed esclusivamente la risposta “conforme” (e, a volte, “la più conforme”) a quanto scritto nel PMBOK.

Quindi, il consiglio che ci sentiamo di dare a tutti è di cercare di fare tabula rasa di quanto appreso in azienda nella nostra esperienza lavorativa, cercando di entrare quanto prima nella “filosofia” del PMBOK senza, ogni 5 minuti, chiedersi “Ma allora perché, da noi, facciamo o diciamo cose differenti?”

Dopo di che, una certa esperienza sul campo, ci sarà comunque di grande aiuto specie per selezionare le risposte esatte alle domande di natura più situazionale o relative alle soft skill.

Perché non siete R.E.P.?

Il marchio R.E.P. (Registered Education Provider) viene rilasciato dal PMI alle società di formazione che rispettano determinate procedure per certificare la qualità dei loro processi di produzione ed erogazione dei corsi. Si tratta quindi di un marchio di sicuro effetto commerciale. Tuttavia, l’adesione al programma R.E.P. comporta procedure di accreditamento e canoni annui che sono antieconomici per una organizzazione che eroga un solo corso e pratica tariffe molto basse.

Per questo abbiamo deciso di farne a meno.

I nostri corsi sono comunque validi per l’ammissione all’esame come risulta dal PMP Handbook di cui riportiamo un estratto:

You can satisfy the education requirements by demonstrating the successful completion of courses, workshops and training sessions offered by one or more of the following types of education providers:

A. PMI Registered Education Providers(R.E.P.s)
B. PMI component organizations
C. Employer/company-sponsored programs
D. Training companies or consultants (e.g., training schools)
E. Distance-learning companies, including an end-of-course assessment
F. University/college academic and continuing education programs

E se non posso studiare per qualche tempo?

Capita spesso che qualche studente non si faccia vivo per un certo periodo e rimanga un po’ indietro.

Ma il tempo totale messo da PMPOnline a disposizione per lo studio del corso PMP (6 mesi) dovrebbe permettere al discente di recuperare agevolmente il tempo perduto.

Inoltre, i discenti possono continuare a vedere e a partecipare a tutte le discussioni del forum, anche a quelle avvenute nel periodo di eventuale interruzione dello studio. Pertanto, come contenuti del sito, il discente non perde mai nulla.

Questo è uno dei principali vantaggi di PMPOnline.

Se poi il periodo di studio si dovesse prolungare oltre il tempo massimo consentito, PMPOnline prevede la possibilità, in casi particolari, e motivati dal discente tramite la compilazione di un apposito form, di usufruire di un ulteriore periodo di estensione, periodo che verrà valutato caso per caso ma che, generalmente, è di  tre mesi, senza alcuna richiesta di un costo aggiuntivo.

Superato anche questo ulteriore periodo di estensione, il corso si considera comunque concluso.

Quanto tempo serve per studiare il materiale del corso?

Ogni modulo richiede dalle 8 alle 10 ore per lo studio del materiale didattico, ed almeno un paio d’ore per i test di autovalutazione ed il forum. Oltre a eventuali ripassi per rimediare alle carenze evidenziate dai test

Alla fine del corso è inoltre necessario un ripasso generale di un paio di giorni.

Ogni simulazione richiede inoltre 4 ore per l’esecuzione e almeno altrettante per analizzare gli errori e ripassare gli argomenti non chiari.

Quanto tempo devo stare collegato?

Ogni settimana, seguendo la programmazione suggerita da PMPOnline e superando con successo i test di autovalutazione, dovresti poter accedere ad un nuovo modulo successivo, scaricando il materiale di studio sul tuo PC per poter poi studiarteli anche senza essere collegato.

Dopo aver studiato occorre tornare sul sito per fare i test di autovalutazione e partecipare alle discussioni sul forum. Il tempo richiesto dipende ovviamente dalla rapidità che il discente ha nel rispondere alle domande. Per allenarsi ai ritmi dell’esame si dovrebbe saper rispondere a 50 domande l’ora.

A questo occorre aggiungere il tempo necessario per esaminare i risultati (si può sempre salvare la pagina delle risposte su disco e leggerla poi con calma offline) e per rispondere agli argomenti trattati sul forum (anche per questo si può salvare la pagina su disco e preparare le risposte, in modo da limitare i tempi di collegamento online per rispondere).

Diciamo che due o tre ore a settimana sono più che sufficienti.

Ci sono altri costi?

Se si escludono i costi di adesione al PMI e di iscrizione all’esame finale, l’unico costo aggiuntivo, a quello che corso PMPOnline, è l’acquisto della Guida al PMBOK, versione corrente, in italiano. Tale Guida la si può  scaricare in formato PDF dal sito PMI (se sei membro del PMI), seguendo questo link PMBOK elettronico, oppure la di potrà comprare, in versione cartacea, dal PMI BookStore o meglio dal sito Amazon Italia.

Perché non organizzare i discenti in classi di studio, magari una ogni mese?

Siccome il corso è asincrono, e i tempi messi a disposizione per lo studio sono molto ampi e differenziati, rispetto alle proprie esigenze, non abbiamo ritenuto necessario organizzare i discenti in classi virtuali.

Per certi versi la gestione di tali classi sarebbe stata per noi più semplice, specie come verifica del tracciamento e del percorso di studio di specifici gruppi di discenti.

Abbiamo invece deciso di gestire un unico gruppo di discenti, gruppo che comunque si rinnova, come ingresso di nuovi discenti o come uscita di vecchi discenti al massimo ogni 6 mesi.

Ciò nonostante PMPOnline può considerare, soprattutto in caso di Aziende che chiedano di iscrivere al corso un certo numero di propri dipendenti, la costituzione di specifiche classi ad-hoc, e questo nel caso l’Azienda desideri:

  • che i propri dipendenti studino in ambienti ‘riservati’, magari approfondendo nei forum tematiche più attinenti al proprio settore merceologico e alla natura dei propri progetti;
  • che i discenti di una stessa classe si sentano parte di un gruppo di colleghi che persegue lo stesso obiettivo e che questo li aiuti a condividere esperienze e mantenere una motivazione elevata;
  • che i propri discenti non si debbano confrontare con discenti che magari siano molto più avanti nello studio o vengano intimiditi dalla presenza di persone molto esperte e che possano trovare poco costruttive alcune domande poste nei forum.

Il PMBOK è compreso nel corso?

Il PMBOK è una proprietà intellettuale del PMI che non è di pubblico dominio e occorre pertanto procurarsene una copia mediante i seguenti canali a seconda del formato prescelto:

  • Se preferisci il libro basta acquistarne una copia possibilmente in Europa per evitare costi di trasporto eccessivi e tariffe doganali. Meglio evitare quindi l’acquisto sul sito del PMI perché anche con gli sconti riservati ai soci si finisce per spendere di più.
  • Se preferisci il formato elettronico hai due possibilità:
    • il formato PDF è scaricabile gratuitamente dai soci PMI ma al momento del download viene contrassegnato tutte le pagine come copia riservata al socio (nome, cognome e numero di associazione) e protetto con la password utilizzata dal socio per accedere al sito PMI.
    • il formato ebook è acquistabile da Amazon ad un prezzo minore del libro e può essere visualizzato mediante qualsiasi lettore tipo Kindle (sia hardware che software) è non può essere trasferito ad altri come tutti gli ebook.

E’ evidente quindi che non possiamo acquisire il PMBOK in formato elettronico per tuo conto in quanto non potremmo consegnartelo, visti i vincoli anzidetti, senza infrangere la legge.

Potremmo in teoria acquistare legalmente il libro per tuo conto e poi spedirtelo ma oltre ad aumentare i costi ci dovremmo impegnare in una attività che organizzazioni come Amazon sanno certamente fare meglio di noi.

Vorrei certificarmi ma non penso di aver il tempo per studiare adesso. Cosa mi consigliate di fare?

Noi suggeriamo di iniziare subito.

La mancanza di tempo è un dato costante del lavoro di un project manager e sperare in un futuro con minori impegni non è realistico. Se la certificazione è un obiettivo che si vuole perseguire conviene affrontarlo sapendo che dovrà essere alimentato con energie da ritagliare dal lavoro, dalla famiglia e da altri impegni personali. Bisogna quindi mettere questo obiettivo in competizione con altri obiettivi proprio che ci vengono imposti dall’esterno o dalle circostanze, altrimenti non si parte mai.

Si tratta di un percorso impegnativo che richiede almeno tre mesi ma che si può fare anche prendendosela più comoda. E PMPOnline di mesi a disposizione per lo studio ne offre il doppio! L’importante è cominciare, trovare il ritmo giusto e mantenere il passo.

Quando poi cominciamo a capire i benefici che la disciplina può apportare al nostro lavoro, adottando nel quotidiano qualche tecnica che abbiamo studiato, le motivazioni ad andare avanti aumentano.
In questo modo l’impegno per ottenere la certificazione si integra con l’impegno per completare i progetti. Quando gestiamo i progetti infatti ci viene naturale rivedere e migliorare i processi che utilizziamo per essere più efficienti ed efficaci. Il PMBOK è la fonte più accreditata alla quale attingere in cerca di buone pratiche.

Inquadrando il progetto in questo modo prima si comincia e meglio è.

Occorre avere grande esperienza di PM per certificarsi?

Forse questa è una delle questioni più complesse a cui provare a dare risposta.

Ovviamente una pregressa esperienza è indispensabile per possedere richiesti dal PMI per ottenere la eleggibilità alla prova d’esame.

Ma a volte una grande esperienza pregressa può persino costituire un ostacolo, nel senso che il PMI, nello sviluppare le domande d’esame, ha tenuto conto principalmente del proprio standard di riferimento (il PMBOK). E non è detto che i processi e le prassi definite da questo standard siano in linea con quelle che magari da anni utilizziamo presso la nostra azienda.

Di certo non ci verrà concesso, all’esame, di rispondere “Ma a me il mio capo ha sempre detto che  ….”. Del nostro capo al PMI ben poco importa. E quindi verrà ritenuta esatta solo ed esclusivamente la risposta “conforme” (e, a volte, “la più conforme”) a quanto scritto nel PMBOK.

Quindi, il consiglio che ci sentiamo di dare a tutti è di cercare di fare tabula rasa di quanto appreso in azienda nella nostra esperienza lavorativa, cercando di entrare quanto prima nella “filosofia” del PMBOK senza, ogni 5 minuti, chiedersi “Ma allora perché, da noi, facciamo o diciamo cose differenti?”

Dopo di che, una certa esperienza sul campo, ci sarà comunque di grande aiuto specie per selezionare le risposte esatte alle domande di natura più situazionale o relative alle soft skill.

Esame

Come si prenota l’esame?

Dopo aver preparato e spedito la domanda di ammissione il PMI la valuta e l’approva nel giro di una settimana inviando per email una comunicazione di eleggibilità che contiene un codice. Occorre quindi tornare sul sito PMI nella applicazione con la quale si è inoltrata la domanda di ammissione e pagare la quota di esame. In questo momento potrebbe scattare la procedura di Auditing se siete selezionati a campione per una verifica. Se questo non succede al momento del pagamento siete fuori pericolo e potete passare a prenotare l’esame. Ricordati che nel caso della certificazione PMP lo sconto riservato ai soci PMI è superiore alla quota associativa e quindi conviene associarsi per risparmiare qualche Euro. Occorre però limitarsi  alla associazione base senza aderire ai Chapter (sedi locali del PMI) altrimenti, dal punto di vista economico, non conviene più. Se invece si ritiene opportuno aderire ad un Chapter lo si potrà sempre fare in un secondo momento senza aggravio di costi. Una volta pagato si può prenotare l’esame presso i centri Prometric usando il codice citato nel primo paragrafo. Attenzione che Prometric e PMI si riferiscono a questo codice con nomi diversi.

Per conoscere la disponibilità di posti per l’esame di proprio interesse si può seguire in qualsiasi momento la seguente procedura (anche se non si sono ancora compiuti i passi anzidetti):

  • Accedere al sito Prometric
  • Selezionare Italy e premete Next
  • Quindi scegliete Search for Seat Availability (terzultima opzione)
  • Scegliete l’esame di proprio interesse (diciamo PMP) e premere Next
  • Nella location digitare ad esempio “Rome”; apparirà Atrak
  • Premere quindi Seat Availability nello stesso riquadro e poi guardare il mese che vi interessa.

Dove e quando posso fare l’esame PMP o CAPM?

L’esame si può fare solo nei centri Prometric abilitati.

Per sapere dove si trovano i centri Prometric abilitati e quando è possibile sostenere l’esame in ciascuno di essi, occorre consultare il sito Prometric selezionando l’esame che si intende sostenere.

Posseggo l’esperienza richiesta?

Se non si è sicuri di possedere i requisiti per l’ammissione all’esame, li possiamo verificare insieme.

PMPOline mette infatti a disposizione dei discenti un foglio excel al fine di organizzare le informazioni sulla propria esperienza che dovranno poi essere inserire nella domanda di ammissione all’esame.

Tutto ciò che occorre fare è scaricare il file contenuto nel Modulo 0, compilarlo e inviarlo tramite la pagina contatti. PMPOnline risponderà il prima possibile.

Come si documenta l’esperienza?

Possiamo dire che l’esperienza di fatto si autodichiara compilando una scheda per ciascun progetto gestito. Su ciascuna scheda occorre però indicare un referente che possa, in caso di auditing della domanda di ammissione da parte del PMI, confermare le informazioni fornite.

Non sono necessarie pertanto certificazioni da parte della azienda presso il quale il progetto è stato svolto per preparare la domanda di ammissione. Tutta la procedura infatti è concepita in modo che i vari soggetti coinvolti agiscano a livello personale senza alcuna autorizzazione o approvazione da parte dell’azienda.

Il referente può essere un proprio responsabile oppure lo sponsor, uno stakeholder importante o il cliente del progetto. Anche se, rispetto al progetto dichiarato, il discente, o il proprio referente, avessero cambiato azienda non ci sono problemi; basta solo possedere i dati che permettano al PMI di rintracciarlo.

È buona norma ovviamente informare anticipatamente i vari referenti che intendiamo citare nella domanda di ammissione all’esame di certificazione, in modo che, se contattati dal PMI, non caschino dalle nuvole o, pensando che PMI possa indicare “Pubblico Ministero Inferocito”… neghino di averci mai conosciuto 😊

Solo nel caso la domanda di ammissione sia sorteggiata per un controllo sarà necessario contattare i referenti per ottenere la loro convalida delle informazioni fornite per ciascun progetto nella domanda di ammissione all’esame. Il PMI non contatterà mai direttamente il referente ma sarà il candidato che dovrà sottoporre alla sua firma un modulo che il PMI invierà al candidato in caso di auditing.

L’auditing è una semplice formalità e ha il solo scopo di verificare che il candidato all’esame non abbia inventato di sana pianta il progetto visto che esiste qualcuno disposto a confermarne l’esistenza. Non è previsto nessun controllo su come il progetto è stato gestito e quali siano stati i risultati del progetto stesso.

Se non si viene sorteggiati non si dovranno disturbare i propri referenti e ci si limiterà quindi ad informarli di aver ottenuto la certificazione.

Come si accede all’esame?

La procedura per l’ammissione all’esame è piuttosto complessa.
Per questo abbiamo predisposto degli strumenti che aiutano il candidato ad organizzare e verificare le informazioni relative alla propria esperienza per poterle agevolmente inserire nel formato richiesto dal PMI. Abbiamo inoltre preparato un documento che descrive come utilizzare l’applicazione del sito PMI tramite la quale si effettua la domanda di ammissione all’esame.

Questi sono in breve i passaggi necessari ad ottenere la certificazione:

  • Registrazione al sito www.pmi.org per creare un account personale
  • Preparazione dei dati relativi alla propria esperienza di project management
  • Preparazione della domanda di ammissione
  • Spedizione elettronica della domanda di ammissione
  • Entro una settimana il PMI risponde accettando la domanda oppure chiedendo spiegazioni se qualcosa non è chiaro.
  • Da questo momento abbiamo un anno di tempo per fare l’esame con tre tentativi a disposizione
  • Per ogni tentativo (in genere ne basta uno) dobbiamo:
    • Prenotare la data di esame pagando contestualmente la quota di iscrizione
    • Sperare di non incappare in un controllo a campione da parte del PMI (vedi auditing)
    • Sostenere l’esame nella data e nella sede prescelta e ottenere la certificazione

Successo Garantito?

Alcune società di formazione garantiscono il superamento dell’esame. Ci piacerebbe proprio sapere come possono farlo.

Le probabilità di successo all’esame dipendono infatti dalla preparazione del candidato, e questo aspetto dipende anche dalla bontà del materiale didattico e dal metodo di insegnamento, dalla tua capacità di concentrazione (l’esame dura 4 ore e tutti lo definiscono molto impegnativo) e dalla propria resistenza allo stress che l’esame, e le aspettative legate al suo superamento, comportano.

Come possono queste società influire sulle proprie capacità personali? Noi ci limitiamo a fornire ai discenti degli ‘ambienti’ che simulano le condizioni di esame con svariati esami completi finali e cerchiamo di preparare il candidato anche emotivamente a questo evento.

Questo sicuramente contribuisce ad aumentare le proprie possibilità di successo ma non può garantire il risultato.

Come comportarsi all’esame?

PMPOnline fornisce ai discenti suggerimenti pratici e, durante il corso, qualche …. dritta sull’esame stesso. Ma non ci si deve aspettare molto di più.

I discenti raramente dopo l’esame ci forniscono le proprie impressioni, e comunque si tratterebbe di opinioni personali filtrate condizionate dal grado di preparazione di ciascuno.

I dati sul risultato dell’esame sono riservati e quindi nessuno può dare indicazioni attendibili.

Quali sono le probabilità di superare l’esame?

Purtroppo non c’è modo di saperlo.

Il PMI non fornisce informazioni sui risultati degli esami. Solo gli studenti possono riportare le proprie impressioni ed la valutazione ottenuta all’esame, ma si tratta comunque di un campione piuttosto esiguo per formulare delle valutazioni. Precisiamo però che i risultati all’esame sono molto simili a quelli che si ottengono alle nostre simulazioni.

Studiare e verificare la tua preparazione è l’unica garanzia di successo.

Se dopo il corso non potessi fare l’esame?

Frequentando almeno il 60% del corso si otterrà un “Attestato di frequenza”.

Superando tutti i test intermedi con successo di otterrà invece un “Attestato di partecipazione con successo”, attestato indicante le Contact Hour necessarie per iscriverti all’esame.

Se per qualsiasi motivo a fine corso non si fosse in condizione di dare l’esame non ci sono problemi perché le Contact Hour non scadono mai!

Quando si deciderà di iscriversi all’esame, e la propria candidatura verrà accettata dal PMI, si avrà poi un anno di tempo per sostenere l’esame.

Suggeriamo quindi di non rimandare l’iscrizione al corso dato che quello che si apprenderà sarà comunque di grande aiuto nel proprio lavoro e, quando si avrà tempo per sostenere l’esame, basteranno una o due settimane per ripassare quello che si è studiato.

Quando si sarà completato il corso si vedrà il proprio lavoro sotto una prospettiva completamente diversa e si sarà incuriositi nell’approfondire, e nel mettere in pratica, quanto prima quello che si è studiato.

Insomma, non si corre alcun rischio di dimenticare quello che si è appreso e, di solito, chi impara a nuotare … sa nuotare per tutta la vita. Per questo consigliamo di cominciare subito.

Non è meglio studiare in inglese?

Di tanto in tanto capita che qualche discente chieda di utilizzare la versione inglese della Guida al PMBOK® e di sostenere l’esame in inglese. Le motivazioni di queste scelte sono varie: qualcuno ha sentito dire che la traduzione delle domande o del testo non è ottimale, altri pensano di sfruttare questa opportunità per migliorare il loro inglese ecc.

In effetti le traduzioni in italiano delle prime edizioni della Guida al PMBOK®, e delle relative domande d’esame, lasciavano molto a desiderare mentre invece oggi sono di buon livello.

Per questo noi raccomandiamo di studiare in italiano anche per le seguenti ragioni:

  • L’esame è veramente impegnativo. 200 domande in 4 ore significa che si ha a disposizione solo 72 secondi a domanda per leggere e capire la domanda e le quattro risposte. A molti il tempo è appena sufficiente in italiano figuriamoci in inglese. Anche se il proprio inglese fosse di ottimo livello, la prova sarà comunque più faticosa da sostenere in inglese che non nella lingua madre. Tutti escono provati dall’esame!
  • Gran parte dei termini tecnici utilizzati nel PMBOK sono tradotti in italiano e la traduzione non è detto che sia intuitiva. Con questo si vuole dire che anche con un inglese di buon livello non è detto che si sia in grado di riconoscere immediatamente la traduzione in inglese di un termine studiato e memorizzato in italiano. A che pro sobbarcarsi lo sforzo di imparare i termini tecnici (alcune centinaia) in due lingue diverse?
  • L’esame è comunque bilingue dato che, al momento dell’iscrizione, è possibile richiedere, oltre all’inglese che è comunque compreso, la traduzione delle domande in italiano (opzione gratuita Language Aid Italian). Durante l’esame il computer mostra contemporaneamente le domande in inglese e in italiano. Se una domanda non vi è chiara in italiano si può sempre dare uno sguardo alla versione inglese, se ciò può essere di ausilio e se si ha il tempo di farlo.
  • Il PMI non pubblica alcuna informazione riguardo al risultato dell’esame e quindi non è possibile sapere se l’esame è stato superato utilizzando il language aid. Se si supera l’esame si viene inseriti nel Registry con Nome, Cognome e data dell’esame.

Come si descrivono i progetti nella domanda di ammissione all’esame?

La descrizione dei progetti deve essere fatta secondo lo schema richiesto dal PMI.
Questo è quanto il PMI ha scritto ad un candidato che ha formulato una descrizione del progetto non corretta.

Dear xxxxxxx,

Thank you for your interest in the Project Management Professional (PMP)® Credential. We are in receipt of your application and have identified the following concerns:

Project Descriptions – The descriptions you provided are unclear regarding the tasks and role that you specifically performed. Please provide a description of your role with the following standards and tasks in mind.

PMI requires that qualified PMP candidates:

  • Perform their duties under general supervision and are responsible for all aspects of the project for the life of the project
  • Lead and direct cross-functional teams to deliver projects within the constraints of schedule, budget and resources
  • Demonstrate sufficient knowledge and experience to appropriately apply a methodology to projects that have reasonably well-defined project requirements and deliverables.

We are unable to ascertain from the project descriptions you have provided if you served in the capacity on the projects per the aforementioned role definition. Project descriptions should be documented clearly enough to ascertain whether or not the projects documented truly are projects (please refer to PMBOK®Guide, 5th Edition, Section 3.2).

Further, project descriptions should consist of the following:

  • A brief, one-sentence project objective
  • Project deliverables summarized by process areas (Initiating, Planning, Executing, Monitoring and Controlling, and Closing – abbreviations are acceptable IN, PL, EX, MC & CL)
  • A brief, one-sentence project outcome

Project descriptions should be a high level summary of the tasks you led and directed on the project (e.g. Initiating: develop project charter etc.; Planning: Scope definition etc.; and so on). Project management experience is required in each of the process areas when all projects are totaled, but not on each project. Project descriptions must be provided for all projects submitted on application. Please revise the project descriptions.

Your application has been moved to a pending status so that you may address the aforementioned concerns. To edit your application, please use our online certification system at https://certification.pmi.org/Default.aspx. You may also view and download a copy of your submitted application. When complete, please submit your edited application. Upon review of your re-submitted application, you will receive notification of your eligibility status via e-mail. If the information received is not sufficient, your application may be formally rejected.

Please contact us at certquestions@pmi.org if you have questions or concerns.

Thank you,

PMI Application Processing Team

In sostanza quindi si hanno a disposizione 550 caratteri per la descrizione (possibilmente in inglese) di ciascun progetto che dobbiamo organizzare come segue:

  • una breve descrizione degli obiettivi del progetto (es. realizzare un sito web per il ciclo turismo)
    qui abbiamo due possibilità:

    • elencare i deliverable di progetto che abbiamo utilizzato per gestire il progetto raggruppati per gruppi di processi (es. IN: Project charter, Stakeholder register; PL: Project management plan, WBS, Requirements management plan; Risk register EX: Deliverables, Work performance data; Agreements MC: Work performance reports, Change logs CL: closed procurements
    • elencare i processi eseguiti per gestire il progetto sempre raggruppati per gruppi di processi (es: IN: Identify stakeholders; PL: Develope project management plan, plan scope management, collect requirements, define scope, create WBS, plan schedule management, define activities, sequence activities, estimate activity resources, estimate activity duration, develope schedule, plan comunications management, plan stakeholders management; EX: manage comunication, direct and manage project work; MC: Monitor and control project work, perform integrated change control, control schedule, control comunications; CL: Close project)
  • una breve descrizione dei benefici ottenuti dal progetto (es. aumento delle visite del 10%)

PMBook

Dove posso trovare il PMBOK?

Il PMBOK è proprietà intellettuale del PMI (Project Management Institute) che lo pubblica in diverse lingue e in due formati (libro oppure PDF)

Il PMBOK in formato PDF si può scaricare dal sito PMI solo se si è soci.

Il libro si può acquistare dal PMI BookStore, oppure su Amazon per evitare le complicazioni doganali.

Se preferisci il formato Kindle puoi acquistarlo su Amazon e puoi leggerlo ovunque con le applicazioni di lettura gratuite disponibili su cellulari, computer e tablet.

E’ proprio necessario acquistare il PMBOK?

L’esame di certificazione richiede una conoscenza approfondita del PMBOK che non può essere acquisita se non ne possiede una copia. Il PMBOK è disponibile in vari formati (libro, PDF e anche ebook). Ognuno può scegliere il formato con il quale preferisce studiare ma la lettura attenta del PMBOK è indispensabile per superare l’esame!

La Guida al PMBOK (questo è il nome completo dello standard di project management del PMI) costituisce inoltre un ottimo strumento di consultazione per il lavoro di tutti i giorni e non dovrebbe mai mancare nella biblioteca di un project manager.

E’ sufficiente studiare la Guida al PMBOK® per prendere la certificazione?

Studiare la Guida al PMBOK® è necessario ma non sufficiente per prendere la certificazione. Questo è uno dei grandi nodi irrisolti, a nostro modesto avviso, nell’esame PMP; un testo di riferimento, il PMBOK, di circa 1000 pagine è che non è esaustivo per la preparazione all’esame? Purtroppo è così!

Ci sono infatti diversi argomenti che bisogna conoscere all’esame che non sono trattati nella Guida al PMBOK® in quanto non riguardano la disciplina del Project Management ma le attitudini personali del Project Manager. Questi argomenti sono trattati al giusto livello di approfondimento nel nostro materiale didattico.

Occorre inoltre capire come il PMI si aspetta che il candidato utilizzi nella pratica quotidiana i processi descritti nella Guida al PMBOK®. Senza queste “chiavi di lettura” è molto difficile rispondere correttamente alle domande di esame cogliendo la sfumatura che spesso distingue la risposta esatta dalle altre che sembrano plausibili.

Infine, occorre allenarsi a sostenere l’esame. Rispondere a 200 domande in 4 ore è molto impegnativo. Se non abbiamo imparato a gestire il tempo e la concentrazione il risultato è a rischio anche con una ottima preparazione. Per questo cominciamo ad allenare i discenti a rispondere alle domande dalla prima settimana del corso, offrendo diverse simulazioni d’esame per perfezionare l’allenamento.

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